██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Patarini
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Le origini del movimento sono da ricondurre ad alcuni esponenti del mwcwclero particolarmente vicini alla sensibilità della mwdaChiesa romana, nell'mwdqXI secolo, che seppero coinvolgere diversi settori della popolazione nella lotta contro la mwdgsimonia, il matrimonio dei mwdwpreti (da quel momento in poi definito mweaeresia mweqnicolaita) e, in generale, contro le presunte ricchezze e corruzioni morali delle alte cariche ecclesiastiche, in particolare degli mwegarcivescovi di Milano. Dopo che - alla fine dell'XI secolo e con l'inizio delle mwewCrociate - lo scisma o le tensioni tra mwfaRoma e Milano si ricomposero, la Pataria perse vigore e unità, e ciò che ne rimase finì per diventare un movimento ereticale critico nei confronti della gerarchia ecclesiastica in generale.
Si ipotizza che a Milano, la via Pattari, nei pressi del Duomo, prenda nome da questo movimento.cite-ref-1[1]
Contents
• Note
• Fonti
• Studi
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
Il significato e l'etimologia della parola sono ancora oscuri:
• Celebre è l'etimologia proposta da mwhwLudovico Antonio Muratori, dal mwiamilanese mwiqpatée, nel senso di "straccioni".
• mwiwArnolfo cronista propone un'origine dal greco πάθος, mwjapàthos, nel senso di "perturbazione", e quindi i Patarini sarebbero stati "perturbatori" dell'ordine.
• mwjgFederico II Hohenstaufen, nelle mwjwCostituzioni Melfitane (I, 1), definisce i Patarini come seguaci di una setta che non ha il coraggio di assumere il nome dall'mwkaeresiarca, ma deriva la propria denominazione (apparentemente da mwkqmwkgpàthos) da coloro che sono "pronti al patimento - a modo dei martiri che affrontarono il martirio per la fede cattolica" ("in exemplum martyrum, qui pro fide catholica martyria subierunt, Patarenos se nominant velut expositi passioni").cite-ref-2[2]
• Altri, seguendo l'ipotesi di Pietro di Vaucernay, hanno proposto un'origine da mwmaPater noster perché gli appartenenti al movimento si caratterizzavano per una ripetizione quasi ossessiva di questa preghiera.cite-ref-3[3]
Storia del movimento
Arialdo da Cucciago e l'inizio della Pataria
I contrasti fra basso clero, popolo e alto clero a mwraMilano iniziarono nel mwrq1045, quando fu eletto mwrgarcivescovo mwrwGuido da Velate (mwsa1045–mwsq1071), che succedette ad mwsgAriberto da Intimiano, signore assoluto della città e dei territori che gli erano soggetti, che lottò tutta la vita sia per rimanere indipendente dall'mwswimpero, sia per tenere sottomessi i suoi feudatari minori e poter conservare intatti tutti i suoi privilegi.
La successione di Ariberto fu contrastata perché la cittadinanza non mwtqnobile iniziava a prendere coscienza di sé, e anche la nobiltà minore cominciava a crescere d'importanza. Al contempo, si sentiva l'esigenza di una spinta moralizzatrice all'interno del clero e di una maggiore uguaglianza tra i ceti sociali.
Alcuni mesi dopo la morte dell'arcivescovo Ariberto, nel luglio mwtw1045 si giunse all'elezione del suo successore. Il cronista mwuaLandolfo Seniore precisa che si radunò una mwuqcivium magna collectio ("una grande assemblea di cittadini": per mwugcives si intendono qui tutti gli abitanti della città, sia mwuwchierici sia mwvalaici), che elessero quattro giovani candidati alla sede episcopale (secondo mwvqGalvano Fiamma, cronista del XIV secolo, si trattava dei futuri patarini mwvgArialdo, mwvwLandolfo, mwwaAnselmo e Attone; la storiografia moderna reputa inverosimile questa notizia), i cui nomi vennero inviati all'imperatore mwwgEnrico III il Nero. Facendo ciò, è probabile che i Milanesi volessero dare all'mwwwimperatore l'impressione che fosse lui a compiere la scelta: una mossa astuta per cercare di limitare la sua libertà d'azione.
L'imperatore, tuttavia, voleva evitare di scegliere come nuovo arcivescovo un esponente del mwxqmwxgclero ordinario (o mwxwclero cardinale, quello in servizio presso le mwyadue cattedrali di Milano), mentre tutti e quattro i nomi scelti dalla mwyqcivium collectio ne facevano parte. Il mwygclero ordinario era formato soprattutto da esponenti delle famiglie dei mwywmwzamilites maiores (i mwzqnobili di rango più elevato), mentre Enrico III aveva ben presente che nella città di Milano era in atto una serie di scontri incrociati tra mwzgmilites maiores, mwzwmilites minores (i mwaavalvassori), e resto della cittadinanza.
Così Enrico III non fece ricadere la sua scelta su nessuno dei candidati proposti, ma volle fare una scelta autonoma. Il cronista mwagArnolfo di Milano annota che l'imperatore non scelse un membro «mwawnobilis ac sapiens» del clero ordinario, ma preferì Guido da Velate, «mwbaidiotam et a rure venientem»; ciononostante, i milanesi accettarono il nuovo arcivescovo, per paura del re, per l'odio di una parte della popolazione contro l'altra (i mwbqcives contro i mwbgmilites), e per avidità (sembrava che Guido sarebbe stato prodigo di benefici a vantaggio del clero milanese). Il movimento patarino si sviluppò proprio in questo contesto, come reazione alla mwbwsimonia dilagante.
Capi storici del movimento furono, a vario titolo, i quattro candidati a mwcqvescovo, i quali incitarono, con successo, la popolazione a rifiutare i sacramenti dai sacerdoti corrotti e mwcgnicolaiti. Alcuni arrivarono a profanare i sacramenti, in ribellione ai preti simoniaci, i cui atti di consacrazione eucaristica non erano da essi considerati validi. Per contrastare il movimento, l'imperatore inviò come suo mwcwlegato mwdaAnselmo da Baggio, che scomunicò sia Arialdo sia Landolfo.
Comunque, dopo la fine del regno di mwdgpapa Benedetto IX, anche il papato al suo interno sentiva il bisogno di riforme, e già con mwdwLeone IX erano stati condannati il mweaconcubinato e la mweqsimonia dei preti.
Forte di questi presupposti, Landolfo Cotta cercò di andare a mwewRoma per esporre i problemi milanesi a mwfapapa Stefano IX, ma i sicari dell'arcivescovo lo intercettarono nei pressi di mwfqPiacenza e quasi lo uccisero. Si salvò, ma morì nel mwfg1061 per le conseguenze di un altro attentato.
Anche Arialdo tentò la stessa strada, ma solo nel mwga1060 il pontefice successivo, mwgqNiccolò II, mandò a Milano una delegazione che, sotto il controllo di mwggPier Damiani e di Anselmo da Baggio, riportò la calma in città.
L'assassinio di Arialdo
Dopo la morte di Landolfo Cotta, Arialdo da Carimate nominò capo militare dei patarini mwigErlembaldo Cotta, fratello di Landolfo. Nello stesso anno venne proclamato papa Anselmo da Baggio, che prese il nome di mwiwAlessandro II. Tutto filò liscio fino al mwja1066, quando il papa consegnò ad Erlembaldo il mwjqgonfalone della Chiesa e due mwjgbolle di richiamo al clero milanese e di scomunica per Guido da Velate. Guido si ribellò, e nei durissimi scontri del 4 giugno furono feriti Erlembaldo, Arialdo e Guido, che lanciò l'mwjwinterdetto su Milano finché Arialdo non ne fosse uscito.
Arialdo, per evitare inutili sofferenze alla città ne uscì, ma era una trappola. Fu catturato dagli uomini di Guido e portato nel castello di mwkqArona per essere interrogato. Qui fu torturato a morte e, il 26 giugno, gettato nelle acque del mwkgLago Maggiore. Secondo la leggenda il suo corpo fu ritrovato intatto l'anno successivo e papa Alessandro II lo proclamò mwkwsanto.
La lotta fra i patarini e Guido da Velate proseguì fino al mwlq1071, anno della morte di Guido, ma i suoi sostenitori fecero eleggere mwlgGoffredo da Castiglione. Erlembaldo, allora, propose Attone, che fu immediatamente riconosciuto dal nuovo papa, mwlwGregorio VII, che nel mwma1075 scomunicò Goffredo. Erlembaldo trovò la morte nei tumulti che seguirono a questa nomina. Papa Gregorio vedeva nel movimento patarino un alleato durante il difficile processo della mwmqriforma della Chiesa, grazie alla notevole persuasione che sapeva esercitare sulla gente e un'accettabile convergenza di obiettivi. Tuttavia i programmi di riformatori e patarini divergevano: i primi desideravano escludere i laici (cioè le ingerenze di nobili e imperatori) dalla vita della Chiesa, i secondi fantasticavano una Chiesa depurata da qualsiasi aspetto materiale e mondano, composta da poveri ed uguali.
La morte di Erlembaldo e, dieci anni dopo, quella di mwmwGregorio VII, furono un colpo decisivo per il movimento, che perse tutti i suoi sostenitori più importanti.
Il cambio di strategia del papa e la disgregazione della Pataria
Nel mwng1089, mwnwpapa Urbano II sentenziò che i sacramenti impartiti da preti simoniaci e corrotti erano ugualmente validi. Questa decisione smontava completamente le tesi patarine.
Il disorientamento dei patarini si acuì con mwoqCallisto II, quando ci si rese ormai conto che la Chiesa dei poveri non sarebbe mai sorta, anzi il papa aveva cominciato a reintegrare i vecchi membri della gerarchia ecclesiastica che i patarini avevano combattuto. A questo punto si creò uno sfaldamento tra i sostenitori della Pataria: alcuni accettarono il compromesso rientrando nelle file della Chiesa "riformata"; altri partirono per il mwogpellegrinaggio, si diedero a vita eremitica o si unirono alla mwowprima crociata; altri ancora, convinti che l'accordo tra Chiesa e Impero fosse il sintomo del fatto che la gerarchia ecclesiastica era per sua natura corrotta dai beni mondani, abbracciarono tesi ereticali, avvicinandosi al mwpacatarismo e venendo per questo apertamente perseguitati dal mwpq1185 da mwpgpapa Lucio III.
Note
cite-note-11. ↑ Aa.Vv., mwrqGuida ai misteri e segreti di Milano, SugarCo Edizioni, Milano 1977, pag. 317.
cite-note-22. ↑ mwsqmwsgmwswI Fasti della Chiesa nelle vite de'santi in ciascun giorno dell'anno: Opera compilata da una pia società di ecclesiastici e secolari, A. Bonfanti, 1826, pp.mwta 461-462.
cite-note-33. ↑ mwuaCharles-Louis Richard, mwuqmwugBiblioteca sacra ovvero Dizionario universale delle scienze ecclesiastiche... per la prima volta ... tradotta ed ampliata da una società di ecclesiastic i, vol.mwuw 15, Ranieri Fanfani, 1836, p.mwva 108. Dalla successiva modificazione della parola deriva il cognome "Petterino", diffuso nel mwvqGattinarese.
cite-note-44. ↑ Charles-Louis Richard, Biblioteca sacra ovvero Dizionario universale delle scienze, ibid.
cite-note-55. ↑ mwxamwxqgabrielezanella.it, mwxghttps://www.gabrielezanella.it/Pubblicati/ItinEret/ItinerariEreticali.htmmwxw Titolo mancante per url mwyaurl (aiuto).
Bibliografia
Fonti
• mwzwLa Pataria. Lotte religiose e sociali nella Milano dell'XI secolo, a cura di P. Golinelli, Milano, Europìa-Jaca Book, 1984 e 1998.
Antipatariniche
• mw0wArnulphi Mediolanensis mw1aLiber gestorum recentium. Claudia Zey, ed.. Hannovermw1q : Hahnsche Buchhandlung, 1994 (Monumenta Germaniae historica. Scriptores rerum Germanicarum in usum scholarum separatim editimw1g ; 67). ISBN 3775253882. mw2aTesto latino nell'"Archivio della Latinità nel Medioevo
• mw2gLandulphi Senioris mw2wHistoria Mediolanensis. Ludwig Konrad Bethmann & Wilhelm Wattenbach, edd.. In: Monumenta Germaniae Historica. Scriptores. Vol. VIII. Hannover: MGH, 1848. mw3aTesto latino nell'"Archivio della Latinità nel Medioevo
Filopatariniche
• mw4aAndreae Strumensis mw4qVita Sancti Arialdi. Friedrich Baethgen, ed.. Leipzigmw4g : MGH, 1935 (Monumenta Germaniae Historica. Scriptoresmw4w ; 30.2). 1047-1075. mw5aTesto latino nell'"Archivio della Latinità nel Medioevo
• mw5gLandulphi Iunioris sive de Sancto Paulo mw5wHistoria Mediolanensis ab anno MXCV usque ad annum MCXXXVII. C. Castiglioni, ed. Bologna, 1934 (Rerum Italicarum Scriptoresmw6a ; 5/3). mw6qTesto latino nell'"Archivio della Latinità nel Medioevo
Studi
• Alfredo Lucioni. mw7qL'età della Pataria. In: Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi & Luciano Vaccaro, edd.. mw7gDiocesi di Milano. Vol. 1. Brescia: La scuola, 1990. 167-194.
• Francesco Quaranta. mw8aPreti sposati nel Medioevo. Torino: Claudiana, 2000. 59-69.
• mw8g(EN) Robert I. Moore, mw9aThe War on Heresy. Faith and Power in Medieval Europe, Londra, Profile Books, 2012mw9q ; trad. fr. mw9g(FR) mw9wHérétiques. Résistances et répression dans l'Occident médiéval, Parigi, Belin, 2017.
• mw-q(EN) Brian Stock, mw-wThe Implications of Literacy: written Language and Models of Interpretation in the eleventh and twelfth Centuries, Princeton university press, 1983.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sui patarini
Collegamenti esterni
• mwaqwPattari, la via degli “straccioni”, su divinamilano.it. URL consultato il 12 dicembre 2022.